Alcune delle canzoni che ho scritto per altri, interamente o in parte. Sono piccole cose le canzoni ma sono resistenti, passano di parete in parete e cadono dai balconi rimanendo illese.
Nascono da frasi monche, scarabocchi, appunti presi male guardati e riguardati, “.. e così non gira.. non dice niente… faccio un caffè.. una telefonata.. ” ..fino a che tutto si lega, fili invisibili si tendono e si alza una scenografia di cartapesta, e si apre un corridoio nel tempo, ti ricorderai per sempre com’eri e dov’eri quando le ascoltavi


















